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La vallicoltura

Foto di: archivio

La vallicoltura

Testo di Vittorio Nalon.

Le valli da pesca costituiscono un aspetto caratteristico del territorio circostante l’abitato di Marano Lagunare: infatti gli fanno corona in maniera singolare, elemento questo che non si riscontra in nessun altro centro marinaro dell’Alto Adriatico.

Questo reticolo lo si apprezza totalmente solo nelle immagini riprese dall’alto, ma è facile da scoprire semplicemente inoltrandosi a piedi lungo gli argini delimitanti la laguna che si dipartono dalle periferie del paese.

Le valli occupano territori marginali, contesi tra acqua e terra, rappresentando un sapiente esempio di come l’uomo può valorizzare un ambiente povero ed ostico al suo operare pur senza stravolgerlo.

Alla base dell’esistenza delle valli da pesca vi sono fenomeni naturali unici e peculiari di questa zona geografica: l’alternanza delle maree e la ricchezza di nutrienti della laguna generata dal rimescolamento delle acque marine con quelle dolci delle risorgive della Bassa Friulana.

Da secoli l’uomo ha imparato a gestire all’interno delle valli questi fenomeni naturali allevando specie ittiche pregiate quali orate e branzini e via via nel tempo si è andata consolidando la figura del vallicoltore, orgoglioso depositario di conoscenze gelosamente custodite.

Oltre all’allevamento nelle valli, sugli appezzamenti di terreno che separano gli specchi acquei, viene praticata la viticoltura che attualmente costituisce un’importante nicchia di produzione di vini, molto apprezzati per caratteristiche che solo questo particolare ambiente può offrire.

Attualmente l’allevamento ittico in valle sta soffrendo per lo sviluppo esponenziale della produzione intensiva di orate e branzini praticata in gabbie galleggianti dalla maricoltura: molti vallicoltori hanno smesso l’attività ma non per questo le valli hanno perso il loro fascino di ambiente unico.

Possiamo dire che alcune valli si sono poste in “stand-by” in attesa di una riscoperta dell’alta qualità della propria produzione ittica la sola a rispettare ritmi naturali e sostenibilità ambientale.

Il ruolo di presidio culturale, storico ed ambientale delle valli da pesca rimane intatto nella certezza che questi valori sono da tenere vivi anche in un periodo così difficile.