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Morfologia

Foto di: Arzillo Mauro

La Morfologia della Laguna

Testo di Glauco Vicario.

Straordinario territorio tra la terraferma ed il mare, la laguna di Marano rappresenta, con quella di Grado, il comprensorio lagunare più settentrionale dell’Adriatico.

Un meraviglioso bacino d’acqua salmastra situato tra la pianura friulana ed il mare Adriatico, formatosi negli ultimi millenni in seguito al lento ma continuo innalzamento del livello del mare e ai notevoli depositi terrigeni fluviali.

La laguna risulta così chiusa verso il mare da un cordone litoraneo discontinuo costituito da isole e banchi sabbiosi più o meno persistenti. Le bocche lagunari (o bocche di porto), rotte di discontinuità lungo il cordone sabbioso, permettono il libero flusso delle maree e quindi il ricambio d’acqua tra mare e laguna. Le escursioni di marea sono piuttosto forti, le più evidenti del bacino del Mediterraneo, con delle oscillazioni comprese fra i valori medi di 70 centimetri e massimi di oltre un metro.

Dal punto di vista del profilo morfologico, l’ambiente lagunare può essere suddiviso in tre zone:

  • la prima comprende le aree al di sopra del livello medio delle alte maree quali il cordone litoraneo, le coste e le barene;
  • la seconda è costituita dalle aree tra i livelli medi delle basse ed alte maree: piane di marea o velme;
  • la terza comprende le aree al di sotto del livello medio delle basse maree, comprendenti i canali principali, le bocche lagunari e le paludi.

All’interno dell’arco lagunare sfociano diversi fiumi che nel complesso riversano in laguna un considerevole volume d’acqua dolce, svolgendo un ruolo determinante nel modificare le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua e l’idrologia del bacino. Questi fiumi immissari in laguna sono per lo più di risorgiva, caratterizzati quindi da trasporto solido minimo e da costanza di afflusso idrico. La portata media complessiva in periodi di magra è di circa 100 mc/sec, oltre la metà dei quali dovuti al solo fiume Stella.

Le relazioni intercorrenti fra le acque dolci di origine fluviale e quelle salate marine sono fluttuanti nel tempo dando luogo ad ampie oscillazioni di temperatura e salinità, all’origine dell’eccezionale produttività di questo ambiente. Il fiume Stella in particolare, grazie alla sua copiosa portata idrica, influisce sulla temperatura e sulla salinità delle acque di una vasta superficie lagunare antistante la sua foce.